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Guida pratica13 min di lettura

Software verbale di consegna: i 12 criteri per scegliere quello giusto

Software verbale di consegna: i 12 criteri da confrontare, le domande da fare a ogni fornitore e come provare lo strumento prima di firmare.

Il team homePad

Un buon software per il verbale di consegna produce un documento che regge in caso di contestazione, funziona in una cantina senza rete e fa risparmiare tempo ai team sul campo. Per sceglierlo, confrontate i fornitori su dodici criteri, fate a ciascuno le stesse domande e provate lo strumento durante una visita vera prima di firmare.

Un verbale di consegna fatto su tablet ha lo stesso valore di un documento cartaceo se contiene ciò che la legge del vostro paese richiede e se ogni parte ne riceve una copia. La nostra guida al verbale di consegna digitale descrive il metodo nel dettaglio. Che cosa prevede la legge nel 2026:

Il decreto n. 2016-382 del 30 marzo 2016 ammette il verbale di consegna su supporto elettronico se contiene le indicazioni obbligatorie ed è consegnato a ciascuna parte. Redatto in contraddittorio all'ingresso e all'uscita, è allegato al contratto di locazione (art. 3-2 della legge n. 89-462 del 6 luglio 1989). Nella locazione ammobiliata è obbligatorio un inventario degli arredi (art. 25-5).

Da dove cominciare prima di confrontare i software?

Quantificate prima di tutto le vostre esigenze, che fissano il peso di ogni criterio: volume di report, numero di persone sul campo, tipi di visita, software di gestione, picchi di attività. Una residenza per studenti concentra le uscite in poche settimane d'estate; un amministratore immobiliare le distribuisce su tutto l'anno.

I 12 criteri per scegliere un software per il verbale di consegna

1. Una modalità offline completa

La modalità offline permette di realizzare l'intero verbale di consegna senza connessione e di sincronizzare al ritorno della rete. Cantine, autorimesse sotterranee, edifici nuovi: lì spesso la rete manca.

Domande da fare al fornitore:

  • Si può fotografare, far firmare e generare il PDF senza rete?
  • Che fine fanno i dati se il dispositivo si spegne prima della sincronizzazione?

2. Il valore giuridico della firma

Una firma elettronica ha tanto più peso quanto più il procedimento identifica il firmatario e garantisce l'integrità del documento. Nell'Unione europea, il regolamento eIDAS (n. 910/2014) distingue tre livelli: semplice, avanzata e qualificata; solo quella qualificata ha l'effetto giuridico di una firma autografa (art. 25.2), ma nessuna può essere esclusa per il solo motivo di essere elettronica (art. 25.1). La Svizzera ha un proprio regime.

Una firma elettronica equivale a una firma autografa se il procedimento identifica il firmatario e garantisce l'integrità del documento (art. 1366 e 1367 del Codice civile). L'affidabilità è presunta per la firma qualificata (decreto n. 2017-1416 del 28 settembre 2017).

Domande da fare al fornitore:

  • Quale livello di firma proponete, e come viene identificato il firmatario?
  • Come si dimostra che il documento non è stato modificato dopo la firma?

3. Foto con data e ora, collegate alla constatazione

Una foto prova qualcosa solo se si sa quando e dove è stata scattata, e a quale elemento si riferisce.

Domande da fare al fornitore:

  • L'ora e la posizione possono essere modificate dall'utente?
  • Ogni foto è collegata alla sua riga del report e inserita nel PDF in buona risoluzione?

4. Modelli con il vostro marchio, per tutti i vostri report

I vostri documenti devono riportare il vostro logo, le vostre note legali e il vostro schema. Verificate anche gli altri report: visita preliminare (pre-verbale), visita effettuata prima della partenza dell'inquilino per segnalargli i ripristini attesi; inventario dell'arredamento, elenco in contraddittorio degli arredi di una locazione ammobiliata; visita tecnica dell'edificio; rapporto lavori; trattenute sul deposito cauzionale.

Domande da fare al fornitore:

  • Possiamo modificare da soli lo schema, gli elementi e la scala degli stati?
  • Quanti modelli sono inclusi?

5. La semplicità per i team sul campo

Il test migliore: chiedete a un collaboratore che non ha mai visto lo strumento di fare, senza aiuto, il verbale di consegna di un bilocale.

Domande da fare al fornitore:

  • L'applicazione funziona su smartphone e tablet, iOS e Android?
  • Si possono dettare le osservazioni?

6. Il confronto tra ingresso e uscita

Il confronto affianca lo stato di ogni elemento all'ingresso e all'uscita. È la base delle trattenute sul deposito cauzionale, la cui restituzione segue termini di legge, e deve essere conservato finché un'azione resta possibile.

Deposito cauzionale restituito entro un mese se l'uscita è conforme all'ingresso, altrimenti entro due mesi (art. 22 della legge del 6 luglio 1989). Le azioni derivanti da un contratto di locazione si prescrivono di norma in tre anni (art. 7-1).

Domande da fare al fornitore:

  • L'uscita riprende automaticamente lo schema e le foto dell'ingresso?
  • Un ingresso fatto su carta o con un altro strumento può servire da base?

7. Il lavoro in team e lo storico

Già con due persone bisogna assegnare le visite, seguirne lo stato e ritrovare ogni report per alloggio, edificio o contatto. Conservate lo storico almeno per il termine di prescrizione del vostro paese (vedere il riquadro del criterio 6).

Domande da fare al fornitore:

  • Quali ruoli si possono definire, anche su più agenzie?
  • Resta traccia di ogni invio di un report?

8. L'integrazione con il vostro software di gestione

Un'API (interfaccia di programmazione) permette a due software di scambiarsi dati senza reinserirli. Alloggi, contatti e contratti arrivano nello strumento per i verbali di consegna; report e trattenute ripartono verso il gestionale.

Domande da fare al fornitore:

  • La vostra API è documentata, ed esiste un'integrazione con il nostro software?
  • Chi finanzia e mantiene il connettore?

9. La sicurezza dei dati e il GDPR

Il fornitore che ospita i vostri report è il vostro responsabile del trattamento: un contratto deve disciplinare ciò che fa dei dati, ai sensi dell'articolo 28 del GDPR nell'Unione europea e dell'articolo 9 della legge federale sulla protezione dei dati in Svizzera. La nostra checklist GDPR elenca i punti da controllare per i quattro paesi.

Domande da fare al fornitore:

  • Potete fornirci il contratto di trattamento dei dati e l'elenco dei vostri sub-responsabili?
  • Le nostre foto servono ad addestrare modelli di IA?

10. L'hosting, l'esportazione e la reversibilità

La reversibilità è la possibilità di recuperare tutti i vostri dati in un formato utilizzabile, per cambiare strumento senza perdere nulla. Scrivetela nel contratto, insieme al paese di hosting.

Il responsabile del trattamento restituisce o cancella i dati alla fine del contratto (art. 28.3.g del GDPR). Un hosting al di fuori dello Spazio economico europeo richiede garanzie (capo V del GDPR).

Domande da fare al fornitore:

  • In quale paese sono ospitati i dati?
  • Alla fine del contratto, entro quale termine, a quale costo e in quali formati si recuperano PDF e dati?

11. Il modello di prezzo

Prevalgono tre modelli: a report (spesso in crediti), per utente o a forfait. Calcolate il costo annuo sul vostro volume reale e sul vostro mese più carico, opzioni comprese.

Domande da fare al fornitore:

  • Che cosa viene fatturato in aggiunta al prezzo indicato?
  • I crediti non utilizzati vengono riportati?

12. L'accompagnamento e il recupero dello storico

Uno strumento avviato male viene presto abbandonato dal campo. I vostri vecchi report devono restare consultabili e collegati agli alloggi giusti, per confrontare le prossime uscite con gli ingressi passati.

Domande da fare al fornitore:

  • Chi forma i nostri team, e l'assistenza risponde negli orari delle visite?
  • Recuperate i nostri dati storici, in quale formato e a quale costo?

Ciò che homePad fa per voi

Dal 2013, homePad equipaggia oltre 3 000 studi clienti in 4 paesi europei, con 2,5 milioni di report generati.

  • homePad App: modalità offline completa con sincronizzazione, foto con data, ora e geolocalizzazione, firma elettronica certificata, con data, ora e geolocalizzazione, PDF automatico, dettatura vocale.
  • Modelli con il vostro marchio per verbali di consegna, visite tecniche, inventari, trattenute sul deposito cauzionale e rapporti lavori, illimitati e configurabili a partire dall'offerta Pro.
  • homePad Reports: assegnazione delle visite, uscita duplicata dall'ingresso, storico per alloggio, edificio e contatto, report comparativo IA ingresso/uscita, ruoli e più entità.
  • homePad One: API aperta, esportazione dei dati, recupero dello storico; l'offerta Entreprise integra il vostro ERP se il suo produttore dispone di un'API.
  • Offerte Starter, Pro ed Entreprise, 1 credito = 1 report. Vedere anche la pagina agenti immobiliari.

Domande frequenti

Qual è il miglior software per il verbale di consegna?

La scelta giusta dipende dal vostro volume, dai vostri team e dal vostro software di gestione. Ponderate i dodici criteri secondo i vostri usi, escludete gli strumenti deboli su modalità offline, firma o sicurezza, poi provate i finalisti durante una visita vera.

Il verbale di consegna fatto su tablet ha valore legale?

Sì, nei quattro paesi, se contiene ciò che la legge richiede e se ogni parte ne riceve una copia. La firma elettronica deve identificare il firmatario e garantire l'integrità del documento; solo la firma qualificata equivale automaticamente a una firma autografa. Le regole di ciascun paese sono nei riquadri all'inizio dell'articolo e del criterio 2.

Un'app gratuita per il verbale di consegna basta a un professionista?

Raramente. Su un'app gratuita verificate gli stessi punti di un'offerta a pagamento: firma, data e ora delle foto, modalità offline, esportazione dei dati e contratto di trattamento dei dati GDPR. Un report fragile costa spesso più di un abbonamento già alla prima trattenuta contestata.

Si può fare il verbale di consegna senza connessione internet?

Sì, se il software dispone di una modalità offline completa. Verificate che le foto, la firma e la generazione del PDF funzionino senza rete, e che i dati si sincronizzino automaticamente al ritorno della connessione.

Quanto costa un software per il verbale di consegna?

Il prezzo dipende dal modello: a report, per utente o a forfait. Calcolate il costo annuo sul vostro volume reale e sul vostro mese più carico, opzioni comprese (modelli, planimetrie, integrazione, formazione), prima di confrontare le offerte.

Come recuperare i vecchi verbali di consegna quando si cambia software?

Chiedete al vecchio fornitore un'esportazione completa, PDF e dati strutturati: in quanto responsabile del trattamento, deve restituire i dati alla fine del contratto (obbligo del GDPR; in Svizzera, da prevedere nel contratto). Chiedete poi al nuovo fornitore se li recupera e li collega agli alloggi giusti, perché le vostre prossime uscite si possano confrontare con gli ingressi passati.

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  • firma elettronica
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